Riduzione del tasso massimo al 9,9%
- Autore: Iohan Colarusso
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A dicembre 2015, il Consiglio federale ha deciso di ridurre il tasso d’interesse massimo del 15% (fissato nel 2003) al 10% per i prestiti in contanti e al 12% per le carte di credito. Il suo obiettivo è di prevenire il sovraindebitamento e di fare in modo che le banche concedano meno crediti a rischio. Questo tasso sarà rivisto al rialzo o al ribasso ogni anno sulla base del Libor.
Anticipazione delle banche
Questa nuova ordinanza entrerà in vigore il 1 luglio 2016. Ma per battere sul tempo la concorrenza, alcune banche hanno già abbassato i tassi sotto la barra del 10% dal 1° trimestre del 2016. Puoi trovare i valori dettagliati nel nostro comparativo delle offerte di credito privato per il 2016.
Un credito in essere ? Abbassa il tasso !
Se stai rimborsando un credito, hai la possibilità di rinegoziarlo a tassi più vantaggiosi alla luce di queste modifiche.
La tua situazione personale e professionale è cambiata ?
La richiesta di rinegoziazione del tasso è possibile solo se al momento si soddisfano i requisiti per l’accettazione di un credito, vale a dire i criteri di budget e solvibilità.
Se nel frattempo i redditi si sono ridotti a seguito della perdita del posto di lavoro e/o le spese sono aumentate, se si hanno debiti e/o attestati di carenza dei beni o se hai avuto difficoltà a rimborsare le mensilità alla scadenza prevista, la richiesta avrà forti probabilità di essere respinta e si rischia l’iscrizione nella ZEK a causa del rifiuto.
Nel dubbio, chiama uno dei nostri consulenti allo 0848.10.2000 che ti indicherà l’iter corretto da seguire nella tua situazione.
Come procedere ?
Si tratta di una rinegoziazione del credito. Le tappe sono le seguenti :
- Compila uno dei nostri moduli di rinegoziazione del credito online, con o senza aumento del credito
- Invia tutti i documenti obbligatori
- Una volta ricevuti tutti i documenti, riceverai una risposta definitiva in meno di 24 ore