Novità per il 2016: diritto di recesso, calcolo del budget e durata di rimborso
- Autore: Iohan Colarusso
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Il diritto di recesso è prolungato a 14 giorni
Al momento della sottoscrizione di un credito presso un istituto finanziario, i clienti hanno diritto a un periodo durante il quale possono retrocedere. Lo scopo di questo diritto è di proteggere i clienti che firmano troppo velocemente, senza comprendere a pieno le conseguenze del loro impegno. Questo principio si chiama diritto di recesso.
Fino ad ora la legge stabiliva un periodo di 7 giorni a partire dalla sottoscrizione. A partire dal 1 gennaio 2016, il termine passa da 7 a 14 giorni. I consumatori, disponendo di un tempo maggiore, sono quindi più protetti.
Tuttavia, questa modifica ha delle ripercussioni sulle condizioni di credito<. gli istituti di credito modificano il termine per concedere la somma pattuita. Infatti, se l’istituto prestasse il denaro prima della fine del periodo di recesso e il cliente optasse per il recesso, la situazione potrebbe rivelarsi complicata da risolvere. Quindi, per evitare questo rischio, gli istituti finanziari adegueranno il termine di erogazione del credito alla durata del recesso.
Calcolo più rigoroso del budget
Dal 17 dicembre 2015 le condizioni per la concessione di un credito si sono inasprite relativamente al calcolo del budget. Il credito è regolato dall’articolo 28 della legge sul credito al consumo (LCC).
Prima di concedere un credito l’istituto deve in via preliminare tenere conto degli oneri e dei redditi del cliente per determinare l’importo massimo del prestito al quale ha diritto. Al reddito vanno sottratti alcuni oneri.
Il principio è ancora una volta quello di proteggere il cliente, dando la priorità a spese giudicate essenziali come per esempio quelle per i bambini. Ecco le novità:
- da dicembre 2015 i clienti con figli a carico di meno di 6 anni devono considerare 840 franchi al mese per figlio di spese per la scuola d’infanzia. Questa somma viene quindi dedotta dal reddito nel determinare la capacità di credito. Tuttavia, l’istituto di credito può accordare una flessibilità, non tenendo conto di questa spesa, se il cliente firma una liberatoria indicando che è esente dalle spese della scuola d’infanzia.
- il reddito del cliente è ridotto di 190 franchi al mese (prima 100 chf) per tenere conto degli spostamenti.
- il pranzo per il quale il reddito è ridotto di 200 franchi al mese.
Allungamento della durata del rimborso
Crédit Conseil ha allungato la durata del credito. Fissata in precedenza a 72 mesi (6 anni), adesso può essere portata a 84 mesi (7 anni). Ciò permette una maggiore elasticità, per facilitare il rimborso e dare maggiore libertà. Inoltre, allungare la durata del credito permette ai clienti di ridurre le mensilità da rimborsare che saranno quindi più sostenibili.
Va comunque notato che i crediti vanno rimborsati entro i 70 anni di età. Questa nuova durata può essere sottoscritta quindi solo fino a 62 anni. Crédit Conseil propone di effettuare delle simulazioni su questa nuova scadenza con gli strumenti presenti online sul sito.
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